Sono passati centoventi anni dall’uscita del dramma teatrale de: “Le tre sorelle” di Anton Čechov.
Ancora oggi il dialogo tra Maša e il colonnello Veršinin rimane contemporaneo nella realtà che ci circonda
E che sia questo uno spunto utile a farci riflettere
Nel dialogo segue:
-Maša: “In questa città conoscere tre lingue è un lusso inutile. Neanche un lusso, piuttosto un’appendice superflua, una specie di sesto dito. Quante cose inutili sappiamo”.Il colonnello Veršinin, continuamente assillato dall’interrogativo di come sarà il mondo dopo di noi;
Nel dialogo afferma: “sapete tante cose inutili! Mi sembra che non possa esistere una città noiosa e, squallida al punto da non aver bisogno di una persona intelligente e istruita.
Supponiamo pure che fra i centomila abitanti di questa città, senza dubbio retrograda e rozza, di persone come voi ce ne siano solo tre. Va da sé che non riuscirete a vincere la massa grossolana che vi circonda; di giorno in giorno dovrete cedere, poco alla volta, e mescolarvi alla folla dei centomila, la vita vi soffocherà, ma non scomparirete, vi resterà un po’ di influenza. Dopo di voi, di vostri simili, se ne troveranno forse sei, poi dodici e così via, finché finalmente la gente come voi costituirà la maggioranza. Fra duecento, trecento anni la vita sulla terra sarà incredibilmente splendida, eccezionale. L’uomo ha bisogno di questa vita, e se per il momento essa non esiste, l’uomo la deve presentire, aspettare, sognare, ci si deve preparare.
Per questo l’uomo deve vedere e sapere più di quanto abbiano visto e saputo suo nonno e suo padre.
E voi vi lamentate che sapete tante cose inutili”.
Un parallelismo al concetto de butterfly effect di Edward Lorenz;
Un concetto derivante dall’idea che piccole variazioni nelle condizioni iniziali producano grandi variazioni nel comportamento a lungo termine di un sistema.
Quindi ogni gesto fatto, ogni parola detta ha la sua conseguenza e permanenza in ciò che di concreto esiste, attuando una trasformazione.
Ognuno di noi può apportare valore e cambiamento
L’invito è quello di agire poiché ogni azione, se pur apparentemente piccola e inutile, rimane conservata nella memoria della Vita e viene evoluta dalla Vita stessa.


