Laboratori per il sociale

La Bazzarra da diversi anni è attiva sul territorio con la realizzazione di laboratori a favore dell’inclusione sociale, improntati al dialogo tra forme espressive differenti, con professionisti provenienti dai principali ambiti artistici e finalizzati ad offrire a giovani italiani ed immigrati momenti d’incontro e di scambio e opportunità di formazione professionale nel settore attraverso la partecipazione a percorsi di formazione artistica interculturale e alla produzione di spettacoli multidisciplinari. Ogni progetto artistico si contraddistingue per l’ostinata ricerca della bellezza, delle storie umane e di emarginazione, dello sguardo degli altri, dell’esperienza emotiva da stimolare ad ogni costo ed in ogni dove.

LA BELLEZZA DELLE DIFFERENZE 

 

Workshop, riflessioni, teatro per le pari opportunità
Il progetto La bellezza delle differenze è stato  ideato ed organizzato dall’  Associazione Ethnos Club con il contributo del Comune di Torre del Greco, settore politiche sociali, in partenariato con l’Associazione “Solo Donne Rosanna” – attiva sul territorio come centro antiviolenza e centro d’ascolto per le donne maltrattate –  e la società cooperativa La Bazzarra nell’ambito del più ampio progetto comunale per la realizzazione di interventi volti alla promozione delle parti opportunità e di genere.
Cinque incontri che hanno riscontrato successo ed interesse, realizzati nel rispetto della normativa relativa all’emergenza covid – 19, tramite piattaforma zoom.
Le  tematiche della violenza sulle donne e della discriminazione di genere, hanno trovato spazio in un ciclo di appuntamenti che si sono distinti per la professionalità, la competenza e la pertinenza con cui gli argomenti sono stati trattati e promanati. Partendo dall’idea progettuale di base, è stato approfondito attraverso la lettura e l’analisi di testi drammaturgici, l’aspetto più intimo della sensibilità femminile, e si è indagato sulle diverse forme che la violenza di genere può assumere. I professionisti e gli  esperti partecipanti hanno dato il loro contributo, mettendo in campo la propria esperienza,  analizzando le diverse tematiche e stimolando riflessioni, confronti e dibattiti tra gli uditori presenti agli appuntamenti. Ogni appuntamento della durata di circa tre ore, ha visto la partecipazione di diversi uditori, tra cui molti giovani che sono intervenuti attivamente, prendendo parte al dibattito condotto e coordinato dal regista Gigi Di Luca e dall’operatore teatrale Gianmarco Cesario.
Nel corso della programmazione si sono susseguiti ed alternati gli interventi della criminologa investigativa esponente della polizia giudiziaria  Iolanda Ippolito che è intervenuta esponendo con l’ausilio di slide, in modo analitico e preciso i fattori relativi ai casi di violenza, il monitoraggio del fenomeno e i metodi per contrastarlo; la counselor relazionale Giovanna Collaro, che ha raccontato la propria esperienza nel supportare ed accogliere  le  donne vittime di violenza, allo sportello di ascolto del centro antiviolenza Solo Donne Rosanna leggendo lettere di testimonianza scritte dalle vittime.
Gli attori Roberta Misticone, Diego Sommaripa, Veronica Cataletti e Sara Di Luca si sono invece alternati nelle letture di alcuni brani di testi teatrali di Steven Berkoff, Bertolt Brecht, Federico Garcia Lorca, Henrik Ibsen, Eduardo De Filippo, Giuseppe Patroni Griffi, Enzo Moscato, Annibale Ruccello, quali:
(East, Yerma, Casa di Bambola, La Moglie Ebrea, Ma l’Amore no, gli Esami non finisco mai, su e giù per Toledo, le cinque rose di Jennifer, Trianon ) e di altri autori contemporanei che hanno trattato attraverso la drammaturgia la violenza di genere sotto diversi aspetti contestualizzati al periodo di appartenenza. I diversi stili letterari hanno messo in risalto quanto il  linguaggio teatrale sia capace di scovare nell’anima femminile e quanto sia interessante il confronto con  la realtà contemporanea. L’aspetto immedesimativo suggerito dalla lettura di un testo teatrale stimola l’ascoltatore  a suscitare empatia con l’altro, a mettersi nei suoi panni, creando le condizioni per stabilire un legame diretto con le emozioni che una vittima di violenza, fisica o psicologica, si trova a provare.
La violenza sulle donne è stata trattata attraverso la drammaturgia non solo come violenza fisica, stupro, ma soprattutto come riflessione  per gli aspetti che riguardano la violenza psicologica, lo svuotamento dell’identità della donna, il senso di colpa che prova, l’annullamento della sua personalità.
L’ultimo appuntamento, del 30 dicembre, si è tenuto in diretta facebook per ampliare e diffondere ulteriormente il messaggio di giustizia e del rispetto dei diritti delle donne e per stimolare riflessioni che possano condurre ad un cambiamento radicale. 

A Sud – Terzo Movimento

 

“A Sud – Terzo Movimento” è il nuovo progetto artistico realizzato da “La Bazzarra” di Gigi Di Luca grazie alla vittoria del Bando S’Illumina – Periferie Urbane emanato da S.I.A.E e Mibac.

È un progetto artistico e sociale finalizzato ad offrire a giovani italiani ed immigrati momenti d’incontro e di scambio e opportunità di formazione professionale nel settore attraverso la partecipazione ad un percorso di formazione artistica interculturale e alla produzione di uno spettacolo multidisciplinare.

Laboratori artistici e workshop improntati al dialogo tra forme espressive differenti, con professionisti provenienti dai principali ambiti artistici.

Workshop

All’interno del progetto “A Sud”, del bando S’Illumina dedicato alle periferie urbane e promosso da Siae e Mibac, sono stati svolti quattro workshop:
Workshop di “Musicalità della Parola” tenuto da Pamela Villoresi (3 marzo 2019 nella Scuola di Teatro La Bazzarra).
Laboratorio incentrato sulle tecniche teatrali e sulla musicalità della parola.
Workshop di “Danze e Percussioni Della Cultura Sufi” tenuto da Pejman Tadayon (10 marzo 2019 a Forcella)
I partecipanti hanno approfondito alcuni ritmi eseguiti con i tamburi tipici della tradizione ( daf ), gli strumenti musicali tradizionali ed alcuni brani di canto Sufi e della musica sacra islamica.
Workshop di “Percussioni Mediterranee” tenuto da Ciccio Merolla (17 marzo 2019 a Forcella)
Il laboratorio ha posto come obiettivo la conoscenza degli strumenti a percussione e delle ritmiche più influenti del bacino del mediterraneo attraverso la pratica e le tecniche sugli strumenti nonché la loro storia.
Workshop di “Danza Afro-Contemporanea” tenuto da Ashai Lombardo Arop (24 marzo 2019 a Forcella)
Un seminario teorico e pratico che attraverso la danza e il linguaggio del corpo ha accompagnato i partecipanti in un viaggio emozionale che racconta la tradizione musicale delle popolazioni africane.

Tributo a Miriam Makeba e Nelson MandelaProgetto MA.MA.

Il progetto MA.MA. – tributo a Miriam Makeba a 10 anni dalla morte e a Nelson Mandela a 100 anni dalla nascita – omaggia e si fa portavoce dei messaggi di attivismo pacifista di Makeba e Mandela. Simbolo della lotta al razzismo, conosciuta da tutti come Mama Africa, donna forte e coraggiosa che fino alla fine ha voluto esprimersi attraverso la sua arte in questo luogo ( Castelvolturno)  dove ha lasciato la sua impronta che purtroppo è rimasto sospeso in un clima di disagio sociale . MA.MA. riprende le iniziali dei due cognomi di Miriam Makeba e Nelson Mandela ed è anche l’appellativo dato alla Makeba; ricade nel decennale della sua morte avvenuta proprio a Castel Volturno nel 2008 alla fine di un concerto contro il razzismo organizzato dalla Bazzarra con la Regione Campania, in risposta alla strage di 6 immigrati nigeriani per mano della camorra dei casalesi. Il 2018 è anche l’anno del centenario della morte del presidente sudafricano e premio Nobel, Nelson Mandela. Il laboratorio del progetto MA.MA, che si è svolto tra Napoli e Castelvolturno ha dato la possibilità  a giovani e a immigrati di diversa provenienza, di vivere  momenti di incontro e scambio tra culture diverse.  Grazie alla partecipazione ad   incontri e stage con professionisti ogni giovane ha avuto ha avuto l’occasione di poter sviluppare la propria identità attraverso attitudini musicali, teatrali e di danza.  Il percorso multidisciplinare svolto tra Teatro, Musica, Danze etniche e contemporanee e arti figurative, ha dato vita allo spettacolo Le Voci di un Sogno. MA.MA. racconta attraverso le voci di questi immigrati, la storia di due leader costretti per anni a non avere rapporti con il proprio popolo. Quel popolo, oggi come ieri ai vertici della discussione pubblica sui temi del razzismo e dell’accoglienza, li celebra attraverso le vie dell’arte. MA.MA. vuole essere anche qualcosa di più, vuole parlare della gabbia mentale del razzismo, del problema sociologico che questo comporta, della paura del diverso, tutte tematiche assolutamente contemporanee ed ancora irrisolte” (Gigi Di Luca)

L’Invasione degli Angeli

II progetto “L’Invasione degli Angeli”, rivolto a giovanissime risorse del territorio vesuviano, ha avuto come obiettivo la formazione di 100 giovani artisti di età compresa tra i 18 e 30 anni. Un’idea innovativa e ambiziosa con il fine di creare una rete diffusa di talenti legati dalla passione per l’arte e la cultura. II network di “angeli “, così definiti nel titolo del progetto, ha operato sul territorio in collaborazione con realtà consolidate, già attive da diversi anni, nella promozione e valorizzazione culturale.
L’intero progetto è stato strutturato in cinque diversi ambiti d’interesse con rispettive classi e percorsi formativi di musica etnica, teatro, danza, arti visive e management di eventi. Una formazione lunga 12 mesi e totalmente gratuita, che ha coinvolto le professionalità di maggiore spicco operanti nel settore culturale. Un punto di forza dell’idea è la creazione di un flusso cooperante e ben strutturato tra i diversi linguaggi artistici insieme ad un vero e proprio osservatorio sulle dinamiche creative e aggregative, che non sia fine a se stesso ma direttamente connesso ai circuiti dei festival, delle rassegne e del management culturale.
Una logica d’intervento ha riguardato il recupero di memoria e tradizione, attraverso la riscoperta del valore culturale, storico e naturalistico del territorio. Coerentemente a tale logica hanno preso vita diverse manifestazioni, tra cui “Creator Vesevo” e la “Festa degli Angeli”, dalla durata di tre giorni, in spazi storici delle città vesuviane, con allestimento di aree per spettacoli, perfomance, concerti, danze, mostre e conferenze.
II progetto ha avuto il sostegno del Dipartimento della Gioventù della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dall’ ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) con la partnership dei Comuni di Torre del Greco, Torre Annunziata e Pompei, insieme a La Bazzarra, Ass. Culturale Ethnos Club, Gruppo Archeologico Vesuviano, Forum dei Giovani di Torre Annunziata, Forum da Giovani di Pompei. L’ideatore del progetto, Gigi di Luca, ha definito la sua idea un’opportunità formativa e totalmente gratuita che per la prima volta ha messo insieme territori e risorse umane per un obiettivo comune di rilancio dell’area vesuviana sul piano culturale, insistendo su questo aspetto da non sottovalutare in tempi di crisi economica, durante il quale l’alta formazione è sempre più costosa e appannaggio di pochi.
II progetto, definito come il coronamento di un sogno che ha coniugato sapientemente le risorse artistiche giovanili del territorio con le esigenze di crisi economica dei nostri Comuni, essendo stato realizzato prevalentemente con i fondi dell’ANCI, è stato sposato in pieno dall’assessore Avino del Comune di Pompei, dall’assessore Alfieri del Comune di Torre Annunziata, dal sindaco Malinconico e del Comune di Torre del Greco comune capofila, che ne hanno colto la lungimiranza e i punti di forza, anche nella costituzione dell’osservatorio artistico sulla creatività giovanile, che ha permesso a tutti attraverso un sito web ed un data base a cui potersi iscrivere gratuitamente per farsi conoscere.

Per il Forum delle CultureA Sud Secondo Movimento

Il progetto L’Invasione degli Angeli, continua con A Sud secondo movimento lo spettacolo teatrale per la regia di Gigi Di Luca che ha debuttato al Teatro Mediterraneo di Napoli nell’ambito del Forum universale delle culture, frutto di un laborioso lavoro che coinvolge 15 artisti, tra attori e musicisti che accompagnano la recitazione con strumenti e suoni della tradizione mediterranea. L’incontro tra gli artisti immigrati che vivono a Napoli – provenienti da Tunisia, Sri Lanka, Romania, Costa d’Avorio e Argentina – e i giovani attori campani selezionati per il progetto  è stato il fondamentale spunto creativo: gran parte della drammaturgia è stata scritta ascoltando i racconti di emigrazione e le storie di vita, fondendo il tutto in un unico linguaggio con più piani narrativi tra musica, parola e gestualità.