Gigi di Luca con “Viva la Vida”: Un canto alla vita, un urlo di amore e di libertà.

Mercoledì 21 ottobre c’è stato il debutto dello spettacolo “Viva la Vida” di Gigi Di Luca, interpretato da Pamela Villoresi. Un racconto che fa emergere l’animo intimo di Frida Kahlo.
Ancora oggi la storia di quest’artista, donna, messicana, pittrice e rivoluzionaria rimane contemporanea.
Una scena tutta al femminile con Pamela Villoresi che dà voce e corpo alla celebre artista messicana, la body painter Veronica Bottigliero e Lavinia Mancusi nei panni della cantante Chavela Vargas – ultima amante dell’artista.
Nella regia di Gigi di Luca non vedremo una Frida concentrata su Diego ma:

Si è voluto far emergere la storia tra Frida Kahlo e Chavela Vargas seguendo una linea molto più contemporanea. Entrando in una relazione dove Chavela è la sua intimità, lo scrigno segreto e Diego è il suo dolore, una parte con cui convivere e combattere.

Gigi di Luca ha confidato che è stato particolarmente difficile adattare il testo di Pino Cacucci ad uno spettacolo teatrale creando un punto di attenzione diverso. Il lavoro si è mosso sulle biografie, sulle lettere che Frida scriveva e riceveva.

Il focus è stato allontanarsi da Frida per ritornare a Frida. Allontanarsi per ritrovare la femminilità e per recuperare la sfera popolare in cui lei era immersa.

Gigi di Luca lavora molto sui temi del sud. Intreccia i temi delle donne con un sud che è materia creando una comunione con altri linguaggi come quello della musica, pittura e della parola.
Di fatto questa è una Frida Kahlo che si presenta al pubblico sin dalle prime battute con un suo manifesto di identità in cui lei ci tiene a dire che non appartiene a nessuna cultura:

Appartiene a tutto, appartiene alla terra, di cui si vuole far riassorbire alla fine dedicando il tempo al suo popolo messicano.
“Continuerò a dipingere con gli occhi; per sempre: le facce dei miei messicani dalla pelle scura, infinitamente eleganti. Un giorno, vedrete, saranno liberati i negri, così belli e coraggiosi.
È il momento di spiegare le ali”.

Una Frida ideologicamente molto forte, schierata verso il suo popolo, verso il sud.

Pamela Villoresi durante il backstage dice: “Viva la vita e viva la resilienza, l’arte di saper trasformare le situazioni più difficili in un’occasione di crescita e conoscenza di sé”

Resilienza per resistere alle difficoltà, trasformarsi e adattarsi ai cambiamenti prendendo atto e mantenendo intatto il pilastro della propria identità.
Di questa storia ci resta la forza di una donna che continua ancora ad insegnarci la capacità di afferrare con determinazione la propria sofferenza elevandola a una dimensione altra.
Quasi eroi si chiama la nuova stagione ripresa dal freeze causato dalla pandemia.
Quasi eroi parte da dove tutto si è fermato, quasi eroi sono i coraggiosi che continuano a costruire.
Quasi eroi è il messaggio di speranza e forza che lo spettacolo ha donato, attraverso una grande artista messicana con l’esempio della sua vita.

Pamela Villoresi dietro le quinte e dentro ad un’anima; con un approfondimento alla visione di Gigi di Luca:

Blog Comments

Articolo davvero ben fatto!
“[…]allontanarsi da Frida per ritornare a Frida. Allontanarsi per ritrovare la femminilità e per recuperare la sfera popolare in cui lei era immersa.”
Conoscendo la storia, ritengo il progetto davvero ben pensato, soprattutto per il tipo di esperienza che può offrire l’arte teatrale unita all’arte pittorica sul corpo dei protagonisti!
Sono molto d’accordo con le parole di Gigi Di Luca e spero di poter recuperare lo spettacolo, se mai dovesse tornare in scena.
Grazie!

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