Festival passati

La Bazzarra nel corso degli anni ha dato vita ad eventi, iniziative e festival che hanno portato cultura, musica e identità nel territorio vesuviano: perfeormance artistiche, concerti, un'attenzione verso la tradizione, il sociale e il futuro: da il rito ritrovato, a ethnos per le scuole, passando per anima e tanti altro.
Il Rito ritrovato

Il Rito Ritrovato è un percorso, artistico, turistico e culturale sulle identità.
Segni, riti, luoghi storici, si fondono in una visione moderna e contemporanea dell’arte.
Performance artistiche tendono ad integrarsi nei beni culturali per darne ampia valorizzazione. Quattro le sezioni: Concerti, visite guidate, workshop e mostre per un programma itinerante che pone uno sguardo sulle bellezze del panorama archeologico e popolare vesuviano

Alle Fonderie Righetti a Villa Bruno a San Giorgio a Cremano sono stati ospiti del festival: Moni Ovadia, Ambrogio Sparagna, Peppe Servillo, Nicola Piovani, Mario Crispi, Pino Miraglia e Lucia Patalano. E poi due grandi artisti alle prese con i repertori musicali legati all’emigrazione italiana e ai porti del Mediterraneo che l’hanno vista e ascoltata transitare nello spettacolo “Partono i bastimenti (Musiche dell’Emigrazioni)”. In primo luogo Napoli ma anche Genova, Marsiglia, Atene, Alessandria d’Egitto, Smirne. Un concerto-racconto che mette insieme alcuni “standard” della tradizione leggera italiana e brani originali ispirati alle vicende del nostro paese nel corso del ’900. Un percorso che riflette uno specchio di ricordi ed emozioni vissute nel passaggio dalla campagna alla città, dal suolo natio alle terre promesse.
E poi le visite Guidate all’Ipogeo della Chiesa di Santa Maria Assunta e a Villa Bruno, Agli scavi di Oplonti a all’antiquarium di Boscoreale.
Infine il workshop “Strumenti musicali tradizionali ed arnesi sonori nel rito e nel Folklore della Campania
I territori del sacroAnima Verso

Tra Napoli e Torre del Greco un festival che ripercorre le vie del sacro immergerndosi in culture e spiritualità anche lontane, ospiti della kermessa, gli Hun dalla Mongolia, o Voices of Deliverance Gospel Chorus, dagli Stati Uniti, i Radiodervish. Location la Chiesa Anglicana di Chiaia a Napoli e la Basilica di Santa Croce a Torre del Greco.

Un’autentica immersione nelle atmosfere del South Carolina, una delle aree Usa più votate alla musica Gospel, con Voices of Deliverance.
Gruppo fondato nel 1978 a Charleston ed oggi diretto dal leader Howard N. Brown, che esprime una tradizione molto forte e radicata della musica religiosa african-americana I Voices of Deliverance propongono, nella loro formazione tipica piano e voci con l’utilizzo di stumenti ritmici di derivazione africana, un concerto “roots” coinvolgente, con brani gospel e spirituals arricchiti da originali arrangiamenti che attingono direttamente alle matrici africane della musica gospel.

Gli Hulan: un viaggio nella spiritualità del popolo mongolo con questa formazione tutta al femminile composta da 4 musiciste, 1 cantante, 3 ballerine, attraverso le spettacolari danze eseguite con costumi e suggestivi mascheroni e accompagnate dai strumenti e brani di musica mongola. Le otto artiste gettano uno sguardo sulla storia millenaria delle religioni del proprio popolo e dei popoli con cui sono venuti in contatto nei secoli, attente e rispettose delle fonti, ma libere nel comporre un affresco dove l’unico scopo è quello di rappresentare un messaggio di pace, di tolleranza e di rispetto reciproco, con dolcezza e poesia.