Il teatro come strumento di ricerca interiore è un mezzo essenziale per la crescita e per rafforzare la propria personalità. Attraverso il teatro e il gioco teatrale, si diventa “altro”, in un allenamento continuo che, rafforza il senso critico e dell’osservazione, aiuta a superare timidezze ed inibizioni e sviluppa una migliore consapevolezza di sé e del linguaggio indirizzando gli allievi verso scelte importanti per la loro vita professionale.
Scuola di teatro
Nasce nel 1991 a Torre del Greco da un’idea di Gigi Di Luca, direttore della scuola, per il sentito bisogno di dare ai giovani un luogo dove crescere, confrontarsi, imparare, immaginare e sognare attraverso un’ottica artistica. La scuola di Teatro La Bazzarra, accoglie, moltissimi bambini, ragazzi e giovani che dal teatro cercano un respiro in più per la crescita personale, culturale e artistica. Il percorso formativo è basato su criteri contemporanei di approccio alla didattica, con una metodologia che attraverso la recitazione, il movimento scenico, il canto, l’improvvisazione teatrale, porta ad una ricerca interiore e alla conoscenza di sé stessi. L’obiettivo è quello di dare all’allievo una formazione e un approccio più intimo al teatro, visto come modo di essere, di pensare e di vivere. Il teatro come strumento di ricerca interiore è un mezzo essenziale per aiutare nella crescita e rafforzare la personalità. Attraverso il teatro e il gioco teatrale, si diventa “altro”, si esce da sé per immergersi in “altri” personaggi e personalità. Tutto in un continuo studio, analisi e improvvisazioni che aiutano a superare timidezze, inibizioni, rigidità, rafforzando il senso critico e dell’osservazione e indirizzando culturalmente gli allievi verso scelte importanti per la loro vita, infatti alcuni si sono diplomati presso l’Accademia di Arte Drammatica Silvio D’Amico (Luca Sannino, Vincenzo D’Amato, Serena De Siena) ed ora lavorano come professionisti nel settore artistico. La scuola di teatro, quindi, offre molteplici opportunità sia d’ inserimento professionale nel mondo artistico che miglioramenti nelle relazioni interpersonali e nelle materie scolastiche. Le materie di studio sono recitazione, dizione, canto e movimento scenico. La recitazione è suddivisa in percorsi differenti che contemplano l’improvvisazione teatrale, l’analisi del testo e del sottotesto, la ricerca del personaggio, il rapporto voce-corpo-gestualità. Materie complementari sono la storia del teatro, del costume e della scenografia e l’ascolto di musica non commerciale. La scuola provvede annualmente all’aggiornamento del proprio archivio allievi che invia ai vari casting (RAI cinema fiction). Gli allievi sono indirizzati ai provini sulla base del profilo del personaggio. Tantissimi i giovani che in continua attività creativa, si sono formati non soltanto artisticamente ma anche in ambito organizzativo.
I corsi
I CORSO - GIOCO TEATRO
Fascia d’età: scuola dell’infanzia ed elementare
Laboratorio espressivo e creativo per bambini dai 5 anni.
Un continuo gioco con la voce e con il corpo, con la finzione e l’immaginazione, che coinvolge il bambino stimolandone l’inventiva e la creatività, in cui l’unica regola è la fantasia.
LUNEDI’ 16.30 – 18.30
Laboratorio di Canto e Recitazione
MERCOLEDI’ 17:30-18:30
Movimento Scenico
II CORSO
Fascia d’età: scuola media
Un percorso che accompagna i ragazzi a scoprire le proprie potenzialità espressive, a conoscere nuovi linguaggi e ad acquisire sicurezza e spontaneità.
LUNEDI’ 18.30 – 19.30
Recitazione
MERCOLEDI’ 18.30 – 20.30
Canto e Movimento scenico
III CORSO
Fascia d’età: scuola superiore e università
Attraverso lo studio delle tecniche teatrali, il corso si pone il duplice obiettivo di contribuire alla formazione umana, aiutando a superare timidezza e inibizioni per rafforzare la propria personalità, e alla formazione di giovani attori, che acquisiscano consapevolezza e fiducia delle proprie potenzialità attoriali, integrando alla didattica workshop e stage con professionisti dello spettacolo, al fine di offrire un orientamento professionale.
LUNEDI 19.30 – 21:00
Recitazione
MERCOLEDI’ 18.30 – 20.30
Canto e Movimento scenico
TEATRO PER ADULTI
Fascia d’età: Per chiunque voglia accostarsi al mondo teatrale
Un’opportunità di esplorare il linguaggio teatrale non solo per una crescita culturale ma anche per un miglioramento dal punto di vista professionale attraverso l’uso delle tecniche vocali. Il corso comprende recitazione, movimento scenico e dizione. L’obiettivo è migliorare l’uso del corpo e della voce, imparando ad utilizzare diverse espressioni verbali e acquisendo capacità comunicative nel movimento.
MARTEDI 20.00 – 21.30
Ogni voce contiene già il proprio canto e il canto, a sua volta, contiene l’enorme potenziale di rivelarsi a se stessi e al mondo, perché niente come il suono cantato viaggia dal dentro al fuori con maggiore immediatezza.
Nel corso di canto, l’allievo attore, a cui già viene insegnato a relazionarsi alla propria voce e al proprio corpo, sperimenta un’osservazione alternativa dello strumento vocale, costruendo un rapporto con la propria voce cantata e un rapporto tra la voce cantata e il proprio corpo.
La sua esperienza comunicativa si arricchisce, quindi, di una nuova modalità espressiva affinché il suo percorso di formazione artistica sia più consapevole e completo.
I temi di lavoro sono:
Respirazione
Rapporto canto – corpo
Elementi di tecnica vocale
Educazione all’ascolto
Canto polifonico
Interpretazione ed espressività vocale
Lo studio del movimento scenico è un'indagine sulla comunicazione non verbale e un approccio ai principi del mimo, ma è anche un allenamento costante a gestire il proprio corpo nello spazio, in rapporto a quello degli altri, alle parole non dette, alle emozioni evocate, alle storie raccontate dai gesti.
Attraverso l’applicazione delle tecniche della grande Pedagogia teatrale del Novecento, gli allievi approcciano al proprio corpo e al proprio movimento in maniera più matura, consapevole e disinibita. Imparano, soprattutto, che attraverso i gesti è possibile esprimere sentimenti, immagini, vibrazioni, idee e valori. Perché ci muoviamo così nella vita di tutti i giorni? In che modo le nostre abitudini possono essere rimesse in gioco per essere trasformate in azioni teatralmente efficaci, capaci di modificare l’equilibrio sensibile dello spettatore? Osservando gli atri e noi stessi, dentro e fuori la scena, impariamo a conoscerci più a fondo, per diventare dei bravi attori, ma soprattutto degli individui più vicini ai misteri della vita.
Lo studio della tecnica vocale pone l'accento sull'unità tra espressione corporea e vocale, e particolare attenzione al respiro come base di entrambe.
La necessità, per la vocalità teatrale, di arrivare lontano nello spazio col minore sforzo possibile, richiede l’apprendimento e l’uso di una tecnica basata sul respiro e sul rilassamento. L’obiettivo è quello di valorizzare l’importanza, la potenza e la bellezza della parola sempre in unione stretta con la corporeità. A tal fine, la pratica e la formazione anche su testi poetici oltre che in prosa tende a facilitare gli allievi nell’affrontare ogni altro tipo di testo. Il verso, la parola, la musicalità della lingua, la voce ben appoggiata, puntata lontano e libera da sforzi, il respiro, il movimento libero e sciolto, concorrono a rendere armonica la presenza in scena del performer.
I docenti
“Dite:
E’ faticoso frequentare i bambini.
Avete ragione.
Poi aggiungete:
Perché bisogna mettersi al loro livello, abbassarsi, inclinarsi, curvarsi, farsi piccoli.
Ora avete torto.
Non è questo che più stanca. E’ piuttosto il fatto di essere obbligati ad innalzarsi fino all’altezza dei loro sentimenti.
Tirarsi, allungarsi, alzarsi sulla punta dei piedi.
Per non ferirli.”Janusz Korczak




















































