Klezroym in “Yankele nel Ghetto”

26 gennaio

ore 11

Teatro Di Costanzo Mattiello

Pompei

I Klezroym presentano al festival Ethnos per le Scuole,in occasione della giornata della Memoria della Shoah(27 gennaio), “Yankele nel Ghetto”,un complesso lavoro discografico di ricostruzione musicale delle canzoni del ghetto di Lodz. Sono i canti di Yankele Hershkowitz, che nel Ghetto di Lodz regalava qualche momento di gioia agli ebrei che ci vivevano. Questi canti sono giunti a noi grazie al libro di Gila Flam: “Singing for survival, Songs of the Lodz Ghetto, 1940-45?. Del ghetto di Lodz, il primo costituito in Polonia e l’ultimo ad essere smantellato, restano le testimonianze dei pochi sopravvissuti,memorie, parole e melodie, qualche verso anche. I KlezRoym hanno raccolto e rielaborato le canzoni che Gila Flam, direttrice del Dipartimento di Musica e della Fonoteca di Stato dell’Università di Gerusalemme, ha ricostruito insieme ai superstiti, intervistandoli, accogliendo i lori ricordi, riannodando liriche e note preservate nella memoria di chi le ha cantate per soprav-vivere… La popolazione del ghetto, tenuta a lavorare per l’esercito tedesco, privata di qualsiasi rapporto con il mondo esterno, di cibo e libertà, nelle strade, presso le riunioni dei movimenti giovanili, sul lavoro, nella Casa della Cultura, ha trovato nella musica un modo per esprimersi, per eludere le censure, per mantenersi libera creando un mondo e un tempo che trascendesse e al contempo parlasse della realtà. Le canzoni, molte delle quali composte da Hershkowitz, erano frutto di creazioni originali o rielaborazioni di fonti prebelliche, attingevano alla tradizione klezmer, alla cultura ebraica dell’Europa dell’Est, accogliendo le influenze della musica zigana… erano proprio per questo familiari, con i loro testi spesso in yiddish mantenevano un legame con le tradizioni, con le abitudini che riportavano ai giorni precedenti la guerra, anche se le liriche non rinunciavano a raccontare il presente.. I KlezRoym le hanno raccolte continuando a farle brillare, mescolando il klezmer con le sonorità slave e mediterranee, la tradizione sefardita con il patrimonio musicale askenazita, la cultura gitana con il jazz.

Gabriele Coen: sax soprano, clarinetto

Andrea Pandolfo:tromba, flicorno

Pasquale Laino:sax alto e baritono

Riccardo Manzi:chitarre, bouzouki, voce

Andrea Avena:contrabbasso

Leonardo Cesari:batteria

Eva Coen:voce