Manomanouche in concerto

5 febbraio 2010

Ethnos Club

6 febbraio

Ethnos per le SCuole,ITS M.Carafa-Cerreto Sannita (BN)

Il progetto Manomanouche nasce nel 2001 dall’incontro di musicisti di differente estrazione con l’intento di far conoscere ad un pubblico più vasto la cultura e la tradizione musicale degli “zingari” Manouches. Giunti in Europa occidentale tra il XV e il XVI secolo, dopo un viaggio durato circa un millennio, i nomadi manouche più comunemente chiamati Sinti,hanno scelto come sede di permanenza la Francia, l’Olanda, la Germania e il Belgio. La loro origine indiana trova conferma nel nome “manus”, appartenente al ceppo linguistico indo-europeo,che nell’ antico hindi significa “essere umano”. Lo Swing Manouche nasce dall’incontro della musica più autenticamente gitana, già di per sé frutto della fusione di varie culture, con il jazz americano degli anni ‘30 e il Valzer Musette francese . Questa magica fusione avviene come evoluzione personale e percorso naturale di alcuni musicisti Gitani e Manouches il cui caposcuola, da tutti riconosciuto, è il leggendario Django Reinhardt, anch’egli Manouche.Il suo primo quintetto a corde, diventa il fondamentale riferimento per i manouche che ne imparano il repertorio e acquisiscono padronanza con gli strumenti: due chitarre da accompagnamento e un contrabbasso per assicurare una imperturbabile sezione ritmica (da loro chiamata “la pompe” manouche), una chitarra solista, un virtuoso violino e talvolta una fisarmonica.. Nelle comunità Manouche, la tradizione si trasmette oralmente in occasioni di festa ed incontri familiari dove la musica occupa sempre un posto preponderante ;i chitarristi si esibiscono fedeli ai propri maestri dando priorità alla ricerca del virtuosismo e dello spettacolare

Oggi, a più di 50 anni dalla morte di Django Reinhardt, il Jazz Manouche (Swing Manouche o Gypsy Jazz) continua ad evolversi, con sempre più persone che l’ascoltano, lo suonano, lo amano.